Rachide Cervicale: importanza di una corretta curva

gen 23rd, 2016 | By | Category: Medicina e Sport
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spine-center.it . A cura di Andrea Casari Ft, Spine Center: Sviluppo della lordosi cervicale  Durante il primo periodo lo sviluppo fetale, la colonna vertebrale globalmente assume la forma della lettera “C”, con la parte convessa del C rivolta verso il retro, e il lato concavo orientato verso la parte anteriore del feto.

 

Questa curva a forma di C è la curva primario della colonna vertebrale e si adatta bene ai confini angusti del grembo. I neonati tendono a mantenere questa ampia curva primaria ma con la crescita e la maturità, sviluppano curve secondarie, prima al collo e poi nella parte bassa della schiena. Questa curva è piegata verso il lato posteriore del corpo in modo che la colonna vertebrale crei una curva di adattamento a forma di lettera “C”. Questa forma viene mantenuta per i primi mesi di vita fino a quando il bambino sviluppa la forza e la coordinazione sufficiente per tenere la sua testa eretta.
In quasi tutte le descrizioni di libri di testo della colonna vertebrale in via di sviluppo nel feto umano notevole enfasi è posta sulla formazione del rachide e sulla sua disposizione essenzialmente flessa, per tale motivo è descritto come avente curvature solo primarie, sacro e dorsale. Il testo di anatomia Gray descrive lo sviluppo della curvatura cervicale secondario come segue: “ la curva cervicale compare tardi nella vita intra-uterina e si accentua quando il bambino è in grado di tenere su la testa (a tre o quattro mesi) e quando inizia a stare seduto (circa nove mesi).
Un lavoro del 1977 (Bagnall et al. ) utilizzando delle radiografie di 195 feti (fig. 1) estratti da isterectomie di età variabile da 8 a 23 settimane, riscontrano che circa l’83% dei reperti presentavano già una curva secondaria; l’11% la cervicale era dritta e il 6% rappresentava una continuazione della curva dorsale (fig. 2).
Schermata 2016-01-21 alle 23.54.14
fig. 1 – radiografia di un feto (da Bagnall et al. 1977)

Schermata 2016-01-21 alle 23.26.04
fig. 2 – suddivisione in percentuali delle tre morfologie del campione analizzato (da Bagnall et al. 1977)
La lordosi fisiologica del rachide cervicale si sviluppa principalmente nel primo anno di vita. Dopo la nascita, quando il bambino inizia ad alzare la testa e mettersi a sedere (fig. 3) la formazione della curva cervicale consente di accedere visivamente all’ambiente che lo circonda. La prospettiva visiva potenziata contribuisce allo sviluppo.
Schermata 2016-01-22 alle 00.18.57 fig3 Schermata 2016-01-22 alle 00.11.50

fig. 3- sviluppo del rachide cervicale nel bambino
Quando il

bambino

comincia a

stare in

piedi e

camminare si avrà uno sviluppo ulteriore delle curve

secondarie nella regione cervicale e lombare.

Il processo completo terminerà allo fine dello sviluppo

fisico

(fig. 4). Schermata 2015-12-08 alle 09.31.23

fig. 4 – schema dello sviluppo

delle curve del rachide rispetto

all’età

Questa curva ad arco con

convessità anteriore presente nel

collo è un elemento fondamentale

per una corretta postura ed ha

importanti ruoli funzionali. Questa curva può essere ridotta o persa (fig. 5) con l’età, in seguito a traumi (colpo di frusta) o per posizioni scorrette protratte durante la giornata e nei luoghi di lavoro.
Spesso si è visto che un’accentuata od una perdita della lordosi fisiologica è presente nelle persone che maggiormente soffrono di dolori al collo. In letteratura, però, alcune ricerche concordano con una ridotta curva lordotica (Harrison et al. 2004), mentre altre (Grobet al. 2007, Kim et al. 2015) non riportano differenze significative tra soggetti patologici e sani.

fig. 5 – immagine radiologiche

(RX) di una curva rachidea

cervicale fisiologica (a sinistra) e

patologica (destra)

Funzione

La lordosi cervicale si forma per facilitare la postura eretta dell’individuo, l’orizzontalità dello sguardo consentendo di massimizzare l’ampiezza del campo visivo e per permettere con maggior facilità i movimenti di rotazione e inclinazione del capo.
Poiché la colonna vertebrale toracica nella normalità è rappresentata con una curva a “C” nella direzione opposta per accogliere e proteggere il cuore e i polmoni, è necessario per il collo avere una curva contrapposta al rachide dorsale per consentire alla testa di poter raggiungere una posizione di equilibrio sulle spalle.
Un collo leggermentericurvo è sicuramente un vantaggio rispetto ad un collo rettilineizzato (verticalizzato) con orientamento quindi più diritto, in quanto serve ad attenuare meglio gli shock trasmessi alla colonna vertebrale che si verificano durante l’attività fisica quale la corsa, saltando permettendo l’ammortizzare del carico del capo sul collo e quindi sul rachide.
Importanza clinica
Uno studio pubblicato nel 2005 nella rivista “Journal of Manipulative and Physiological Therapeutic” identifica una fisiologica lordosi cervicale compresa tra i 31 a 40 gradi come “clinicamente normale” (McAviney et al. 2005). Soggetti aventi curve che misurano meno di 20 gradi, inoltre, avevano una maggiore probabilità di avere dolore al collo.
I pazienti con raddrizzamento completo o inversione della fisiologica lordosi del rachide cervicale avevano probabilità 18 volte maggiore di avere dolore al collo rispetto a coloro che rientravano tra i valori considerati di normalità compresi tra i 31 ed i 40 gradi.
Gli Autori dello studio raccomandano (auspicano) un ripristino della normale lordosi cervicale come un obiettivo clinico significativo nel trattamento dei pazienti con dolore al collo.
Trattamenti
Un certo numero di terapie, in particolare quelle fisioterapiche ed osteopatiche, hanno come obiettivo clinico il ripristino della lordosi cervicale come. Tecniche combinate di trazioni cervicali, ginnastica postulare, manipolazioni vertebrali e trattamenti fasciali possono aiutare a ripristinare un corretto posizionamento del rachide cervicale, aumentandone la mobilità, riducendone i sovraccarichi con un calo importante della sintomatologia.

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